Daniele Met


Sono nato in un piccolo paese del basso Salento, nella vita ho fatto tanti mestieri, alcuni per necessità, altri per passione e altri ancora per curiosità, ma quello che mi ha tenuto occupato per più anni è stato quello della piccola e grande distribuzione, dal ragioniere, al cassiere, all'addetto alle vendite, al pescivendolo, all'addetto agli acquisti presso fornitori esterni fino alla qualifica di Direttore commerciale, mansione durata più o meno un anno, perchè qualcosa di nuovo mi stava catapultando in un mondo bellissimo, difficile quanto affasciante.. il mondo della fotografia. A trent'anni individuai un'accademia di fotografia analogica su Firenze, feci le mie valigie e ci andai, con tante difficoltà, anche economiche, spesi tutti i risparmi e non mi vergogno di dire che spesso dovevo scegliere tra il comprare i rullini o la cena, ma sono ancora oggi orgoglioso e senza rimpianti, per aver fatto questa folle decisione. Successivamente tra gli anni 2008 e 2010, frequento lo studio dell'eclettico fotografo fiorentino Gianni Ugolini, perfezionando la mia tecnica nella fotografia di ritratto e di reportage. La mia insaziabile curiosità e il mio continuo studio mi portano comunque a fotografare qualsiasi cosa. Oggi lavoro come fotografo freelance nella mia terra natia, principalmente come fotografo ritrattista e di reportage di eventi, ma amo anche cimentarmi nella fotografia fineart, paesaggistica, food e fotografia per aziende in generale. 

La fotografia mi ha aiutato tanto, specie nelle situazioni difficili, mi ha aiutato anche a capire meglio me stesso, sono decisamente di indole timida e questo mi crea non pochi problemi con questa professione, ma quando mi nascondo dietro all'oculare del mirino, sparisco, divento una cosa solo con la mia macchina e plasmo il mondo che immortalo, trasformandolo in una realtà tutta mia.  Il mio maestro Gianni Ugolini mi ha insegnato che "la fotografia è emozione". Devo molto alla fotografia quanto alle sue parole, ed è per questo che odio non pubblicare le mie foto, mi piace condividerle, mi piace raccontare,  sono del parere che una fotografia che rimane in un cassetto non serve a nessuno, è come se non fosse mai stata scattata. Per finire in molti dei miei ritratti potrete notare una continua ricerca e uno studio sulla luce caravaggesca, questa è una mia piccola ossessione e spero mi accompagni per tutta la vita. 

Daniele Met